Torniamo su René Laloux, che ormai s'è capito che mi fa uscire di testa.
Questo è un corto del 1985 in collaborazione con Philippe Caza e si intitola La Prisonnière (la Prigioniera). Consiglio di approcciarlo come esperienza estetica, si presta bene alla meditazione.
Per chi fosse interessato all'opera di René Laloux, oltre a Le Planète Sauvage (1973, con Roland Topor) segnalo anche Les Maîtres Du Temps (1982, con Moebius) e Gandahar (1988, con Philippe Caza), più svariati corti tra i quali Les Temps Morts (1974, con Roland Topor) che mi ha molto colpito per lo spietato ritratto che si da del genere umano.
Per gli anglofoni o angloleggenti consiglio vivamente questa pagina: http://palais.wikidot.com/rene-laloux
In questa pagina, invece, si trovano i sottotitoli italiani per varie opere di Laloux, tutte reperibili grazie all'amico asinino o pescando sulle rive dei torrenti: http://www.asianworld.it/forum/index.php?showtopic=7734
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Now playing: Yan Tregger - [45 tours #01] be quite [foobar2000 v0.9.5.6]
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mercoledì 13 maggio 2009
Laloux
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lunedì 11 maggio 2009
Soffermiamoci
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Now playing: Alain Goraguer - [La Planète sauvage CD1 #08] Terr et Medor [foobar2000 v0.9.5.6]
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martedì 21 aprile 2009
Buone nuove
Mi state un tutti un po' sul cazzo.
Ma così eh... in modo amichevole.
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Now playing: Black Merda - Cynthy-Ruth
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lunedì 20 aprile 2009
Perle ai porci #2
“Sai qual è la storia? Che io adesso non esco più. Che me ne fotte a me se è la notte? Tanto tu sei vivo, che ti frega?” Si spalma di nuovo sul divano e stappa una birra – Me ne resto qui a spompinare birre, come dici tu. Vattene ad esplodere diamanti e tutte quelle altre tue stronzate.”
“Tu non capisci! Bogia, qui non è questione di uscire a divertirsi... sta succedendo qualcosa, qualcosa che non possiamo perderci o scompariremo!”
“No, adesso succede che io me ne sto qui sul divano, bello comodo e spaparanzato a fare un cazzo, e tu te ne vai da qui, ché mi hai rotto i coglioni.”
“Bogia stai girando le spalle all'illuminazione!”
“Vattene”
sento il gelo. Bogia ha tradito la festa perenne per stare ad aspettare che il mondo gli infili un dito nel culo ha rinunciato alla immensa scossa niente cieli porpora e notti striate per lui. Non parteciperà alla germinazione dell'uomo nuovo, non vedrà la luce.
“Sei solo un cazzone Bogia. Un lurido, inutile, balordo cazzone.”
Mi guarda con occhi spiritati da pazzo. BOGIA E' PAZZO. “NON DIRMI CHE SONO UN BALORDO CAZZONE!” e mi si scaglia contro
ma sono veloce io, molto veloce e non mi ci vuole niente a scansare quel proiettile di ciccia.
Bogia va a schiantarsi contro la parete sbattendo la fronte. BANG! E cade giù a terra.
Scavalco il suo corpaccione e vado a sedermi sul divano. Sul tavolino ci sono due bottiglie di birra aperte. Ne ciuccio una. E' calda e sa di brodo. La scolo lo stesso e smonto con dedizione l'altra, mai lasciare gli affari incompiuti, non sta bene.
Guardo Bogia, sta ancora steso per terra, sembra un grosso fantoccio sformato pieno di merda, un gigantesco spaventapasseri abbandonato per terra e su cui è piovuto. Mi alzo dal divano e vado a tirargli un calcio nel culo. Nessuna reazione. Lo prendo per una spalla e lo giro pancia in su, respira e sulla fronte gli si sta formando un bozzo gigantesco. E' solo svenuto.
Trascino il corpaccione merdoso per le gambe fino al divano e ce lo sistemo a pancia in giù. Dalla tasca posteriore dei pantaloni spunta il portafogli, lo sfilo. Ci sono dentro novanta euro e una carta di credito. Ignoro la carta di credito e mi prendo i novanta euro. Poi mi viene un'idea. Gli calo i calzoni e le mutande. Ha il culo grosso e punteggiato da schifosi brufoli rossi. Mai visti in vita mia dei brufoli così grossi rossi e brulicanti. Orribile. Non so neanche io a cosa cazzo somigli questo gigantesco culo bianco punteggiato di rosso, so solo che sarebbe sicuramente qualcosa di orrendo. Ma mica lo so se orrendo come questo culone.
“Bene Bogia, è stato un piacere e tutto il resto, stattene qua con le tue schifose chiappe spalancate, io lascio la porta aperta, magari qualcuno vede e gradisce...”
Esco dall'appartamento e LASCIO la porta aperta.
Scendendo le scale incontro due marocchini, spacciatori incalliti e magnaccia di professione che abitano due piani più in alto. Gente che la sa lunga.
Arrivo all'ingresso, due mignotte moldave stanno uscendo per andare nelle strade. Mi salutano sorridendo mentre gli tengo aperto il portone.
Ho novanta euro in tasca, la notte del persempre è appena incominciata e due angeli mi hanno benedetto. La vita non è mai stata così meravigliosa.
Attraverso il portone e sono nella corrente.
FINE
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venerdì 17 aprile 2009
Smells like teen spirit
Allora, oggi volevo andare avanti con la pubblicazione a puntate del raccontino ma, surfando il web mi sono imbattuto in un articolo che mi ha ricordato che questo mese son quindici anni che è morto Kurt Cobain.
Ecco, io alla figura del signor Cobain ci sono legato per molti motivi, eccheccazzo, facevo le medie nel 94, figuiramoci se quel tipo lì e quella musica lì, roba alienissima per chi non aveva internet o mtv, non dovesse far presa su uno che appunto alieno ci si sentiva. Eccheccazzo. Fratelli da un altro pianeta.
Ovviamente realizzare quanto avesse influito su di me (ancora non so se sia stato un bene o un male) quella musica di quel gruppo con quelle facce da sfigati è stato un processo lunghissimo e anche doloroso, quelle robe lì che capitano agli idoti che si lasciano cambiare la vita da una canzone.
Attenzione, momento patetico.
Ecco, cioè a ripensarci a posteriori, la prima volta che mi sono sentito VIVO è stata proprio quando ho visto in tivvù il video di Smells Like Teen Spirit per la prima volta. Oggi capisco che è stato l'inizio di un cammino che non prevedeva passi indietro, con l'inconsapevole ingresso nel magico mondo dei disadattati (ahimè?). Non è solo una questione musicale. Voglio dire, non erano gli Airo Meide o i Gunz en Noses o marcomasini, sta gente faceva proposte, non pugnette edonistiche o piagnistei prepuberali.
Vabbè basta.
Oggi questo blog starà in lutto, ed ascolterò gli Halo Of Flies per protestare contro il mondo.
Ringraziatemi per la foto, che non è la solitam erda fescion.
Questo è il link all'articolo galeotto. Leggetelo stronzi che non siete altro, che così capirete qualcosa anche su di me.
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Now playing: Halo Of Flies - Headburn
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mercoledì 15 aprile 2009
Perle ai porci #1
Non ve lo meritate assolutamente, ma pubblico la prima parte di un raccontino ancora senza titolo.
Approfittatene, potrebbe aumentare il vostro livello culturale.
Ho una botta nel cervello.
Prendo parola per dire che mi sono rotto le palle di ste storie. “Andiamo – dico – non è possibile starsene sempre qua a guardarci l'ombelico e bere birra sgasata. Ci vuole azione!” Bogia sbadiglia.
“Se vuoi cambio canale.”
“Prendimi sul serio cazzo moscio!”
“Ti sto prendendo sul serio, ma forse sei tu che non capisci le profonde implicazioni del cambiare canale”
“Io capisco le implicazioni dello starsene spiaccicati sul divano a fare pompini alle birre mentre fuori c'è un'onda di vita impazzita che aspetta solo di essere cavalcata!”
mi guarda, si gratta la barbaccia sfatta odio quel suo solito gesto che gli avrò visto fare migliaia di volte quando vuole dare l'idea che se ne sbatte
-Bogia, balordo cazzone, pensa a tutti i posti dove sacchi di merda come te non entrano mai dove ci si rifà il naso e si rimedia carne fresca da strapazzare nel cesso – voglio dare una svolta, in questo preciso istante ho la visione di culi straripanti minigonne girofica puttanelle psicotiche coi tic che si fanno sbattere sul cofano. voglio comunicare l'energia che sta animando la mia carcassa al pensiero di esplodere di gioia dentro qualche bambolina take away
Il merdone mi guarda perplesso, ha smesso da un pezzo ogni ricerca e se ne sta sempre sul suo trono, il suo divano, il suo trono cumulo di merda a sparare giudizi e succhiare birre. Gli descrivo il caos e la follia che adesso sta sicuramente scorrendo nelle strade di questa città, corpi giovani e veloci che risplendono visioni di festa eterna, le birrone gelate e frizzanti la musica l'odore di fica bagnata. Tutto è pronto per esplodere fieramente nell'immenso orgasmo diamante – Questa è la notte lo sento, balordo cazzone, è arrivato il momento non possiamo mancare o saremo nulla!
“Ho capito, quante seghe per dire che vuoi uscire, cosa sono tutte queste storie? Basta dire voglio uscire che io ti rispondo va bene usciamo – schioda il culone dal divano – e smettitela di chiamarmi balordo cazzone.”
“Come ti pare amico, ora però andiamo a devastare e devastarci!”
“Tutto quello che vuoi. Vado a mettermi le scarpe.”
Ciabatta nella sua stanza. Lo sento trafficare poi ricompare. Ha messo le scarpe. Mi guarda.
“Dì un po', ma tu ce li hai i soldi?” Scoreggione.
“Ma quali soldi, io sono vivo, non mi servono soldi”
“Quindi volevi andare a devastarti e devastare senza dindi? Oppure pensavi di farlo coi miei?”
ODIO
“Ma perché devi stare a farla così difficile, non capisci che questa E' LA NOTTE! Non puoi stare a pensare ai soldi quando arriva LA NOTTE!”
Si sta incazzando.
continua...
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Now playing: Anna Guzik, Voice, M.I. Iakubovich, Piano - Kolybelnaia
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domenica 12 aprile 2009
Canzoni assurde e casinare N°2
THE COWS - CARTOON CORRAL
Qualche cazzatella sui Cows si può leggere sulla wikipedia inglese
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Now playing: Oxbow - She's a Find
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mercoledì 1 aprile 2009
Roar of the Earth proudly presents: A Night Whit.
ISTRUZIONI:
Con l'aiuto del mulo o del vostro cinebottegaro di fiducia procuratevi i seguenti film,
Roma a mano armata
Non si sevizia un Paperino
Invitate qualche amico, acquistate quantità adeguate di sgranocchietti, birra o vino e della vostra droga psichedelica preferita.
Spegnete luci e cellulari, sedetevi comodi e premete play.
La sequenza consigliata è un inizio adrenalinico e violento con Roma a mano armata, degustando pregiate sparatorie, scazzottate, giustizia spicciola, inseguimenti e la dialettica della coppia Milian/Merli. Al termine ringraziate il sommo Umberto Lenzi.
Come intervallo è consigliatissimo l'ascolto collettivo dell'album omonimo dei Baby Grandmothers, che stimoleranno la vostra mente già resa ricettiva dal film e dalle libagioni/droghe.
Terminata la decompressione è il momento di Non si sevizia un Paperino, che stuzzicherà con la splendida presenza di Barbara Bouchet (le fanciulle potranno gradire l'avvenenza di Tomas Milian) e avvincerà con la sua miscela di allusività, perversione, mistero e tensione e fornirà spunti per il viaggio con la sapienza dei movimenti di camera di Lucio Fulci.
Olè.
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Now playing: Mecki Mark Men - The Life Cycle d) Being Is More Than Life
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lunedì 30 marzo 2009
Ebbene
Vi è mai capitato di vivere in attesa di un cambiamento che non arriva?
Poniamolo meglio.
Mai avuto l'impressione che il passato vi stia aggrappato alle spalle ripresentandosi puntualmente per interrompere ogni percorso di trasformazione, crescita o quel cazzo che vi pare?
Non va bene, non va bene per niente.
Ermetico?
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Now playing: Teenage Jesus and The Jerks - The Closet
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giovedì 26 marzo 2009
Passeggiata lungo la spiaggia
Cielo e mare hanno lo stesso colore,
grigi di noia.
Hanno rinunciato e si tengono distanti,
vanno a toccarsi solo dove sanno
che non potrò raggiungerli.
Anche le onde si ritraggono,
brivido,
disgusto di quelli che si agitano sulla terra.
Mando giù la nausea del mattino,
il peso della notte e il mal di testa.
Quando finirà questo inverno?
Quando arriverà il primo sole ad illuderci?
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Now playing: Howard Shore - Centipede
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Ernst Haeckel, Kunstformen der Natur 1904
Kunstformen der Natur
Tutte le tavole
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Now playing: Nina Simone - I'm Gonna Leave You
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Yippee! You can't see me, but I can you...
Lying on an eiderdown.
Yippee!
You can't see me, but I can you.
Sitting on a unicorn.
No fear!
You can't hear me, but I can you.
Too much!
I won't touch you, but then I might.
Hey ho here we go!
Ever so high...
Yippee!
You can't see me, but I can you.
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Now playing: Pink Floyd - Flaming
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mercoledì 25 marzo 2009
Pubblicità progresso
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Now playing: Ai Aso - Umerumono
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mercoledì 18 marzo 2009
orbene...
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Now playing: Rubinho e Mauro Assumpção - Quero companheira
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giovedì 12 marzo 2009
Disoccupate le strade dai sogni
Il giorno di solito comincia sporco
come l'inchiostro del nostro giornale
scritto sui bianchi muri delle prigioni della repubblica
federale.
Che giorno per giorno avanzando tranquille
son quasi davanti alla tua finestra
con un corteo di stesse e scintille e i tamburini la banda
l'orchestra.
Spegnete la luce pensava Ulriche
che la foresta più nera è vicina,
ma oggi la luna ha una faccia da strega
e il sole ha lasciato i suoi raggi in cantina.
Spegnete la luce pensava Ulriche
che la foresta più nera è vicina,
ma un jumbojet scrive "viva il lavoro"
col sangue, nel cielo di questa mattina.
Con un megafono su un autobus rosso
un Cristo uscito dal Circo Togni
comincia un comizio con queste parole
"disoccupate le strade, dai sogni,
disoccupate le strade dai sogni
sono ingombranti, inutili, vivi
i topi e i rifiuti siano tratti in arresto
decentreremo il formaggio e gli archivi.
Disoccupate le strade dai sogni,
per contenerli in un modo migliore,
possiamo fornirvi fotocopie d'assegno,
un portamonete, un falso diploma, una ventiquattrore.
Disoccupate le strade dai sogni,
ed arruolatevi nella polizia,
ci sarà bisogno di partecipare
ed è questo il modo
al nostro progetto di democrazia.
Disoccupate le strade dai sogni
e continuate a pagare l'affitto
ed ogni carogna che abbia altri bisogni
dalla mia immensa bontà sia trafitto.
Da oggi è vietata la masturbazione
lambro e lambrusco vestiti di nero
apriranno le liste di disoccupazione
chiudendo poi quelle del cimitero,
e poi, e poi,
poi costruiremo dei grandi ospedali,
i carabinieri saranno più buoni,
l'assistenza forzata e gratuita per tutta la vita
e un vitto migliore nelle nostre prigioni.
Disoccupate le strade dai sogni
e regalateci le vostre parole,
che non vi si scopra nascosti a fare l'amore
i criminali siano illuminati dal sole.
Disoccupate le strade dai sogni,
disoccupate, disoccupate.
Disoccupate le strade dai sogni,
disoccupate, disoccupate.
Disoccupate le strade dai sogni,
disoccupate, disoccupate.
Disoccupate le strade dai sogni,
disoccupate, disoccupate ... "
A questo punto arriva un trombone
cammina col culo però sembra alto
intona commosso una strana canzone
il Cristo la canta e mi è addosso, in un salto.
"Disoccupate le strade dai sogni
non ci sarà posto per la fantasia
nel paradiso pulito operoso
della nostra nuova socialdemocrazia."
A questo punto mi butto dal cielo mi butto dal letto
e do un bacio in bocca a un orribile orco
e lecco l'inchiostro, lecco l'inchiostro, del nostro giornale.
E' vero che il giorno sapeva di sporco
Se quanto avete letto vi intriga, fatevi un giro qui.
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Now playing: Claudio Lolli - La socialdemocrazia
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lunedì 9 marzo 2009
La mia merda puzza meglio

Ne sono passati 15.
Io ti ho vissuto in differita, ché mentre stavi a guardarti gli alluci
godendoti la vita,
io giocavo a palla in cortile
e ancora non c'erano ragazze e botte
urla e bottiglie rotte.
Mi raccomando non fate casino, e quando uscite chiudete la porta.
Lasciamo dormire il vecchio Hank.
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Now playing: Hector Zazou & Swara - Twice As Good As We Are
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martedì 3 marzo 2009
Mostro nascosto nel buio #1

Pastelli di cera su carta A4
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Now playing: Pink Floyd - Interstellar Overdrive
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Immaginate
Il sole più caldo e crudele, che brucia tutto.
Il sole che brucia tutto e non lascia nulla.
Il sole che arde.
E poi...
niente.
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sabato 28 febbraio 2009
Canzoni assurde e casinare N°1
The Modds-Leave My House
Ma che gran video! Sicuramente opera di qualche fan, non certo originale.
Informazioni sui Modds possono essere trovate qui.
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venerdì 27 febbraio 2009
Viva le verghe nordafricane!
Ovvio che non sostengo che queste storie finiscano tutte a coltellate, non sono leghista io, ma che in molti casi vadano avanti a sberle si, lo sostengo. Lo sostengo perché, checché la brava gente sostenga il contrario, i nordafricani sono diversi da noi e per fare certi passi bisogna conoscere queste differenze e non solo la lunghezza dell'uccello.
Forse sarebbe il caso di capire che questi mandinghi non sono dei dildo, e che a differenza dei dildo hanno dei pensieri. Non per forza dolci e gentili.
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